La crescita determinata tutta dalla maggiore presenza di lavoratori stranieriNel triennio 2009 – 2011, l’agricoltura veneta ha presentato un saldo occupazionale positivo, in assoluta controtendenza rispetto agli altri settori, determinato però in maniera esclusiva dall’aumento della manodopera straniera, mentre la componente italiana presenta un saldo negativo. Si tratta nel complesso di 451 unità in più nel rapporto tra cessazioni e assunzioni, pari dunque a meno dell’1% della perdita complessiva di occupati registrata nello stesso periodo a livello regionale. Altrettanto in controtendenza è il numero dei giovani imprenditori che si insedia nel comparto primario, con un incremento costante sostenuto dal Programma di Sviluppo Rurale: sono già 1.500 nuovi imprenditori under 40 in tre anni. E’ quanto rileva un’analisi voluta dalla Regione e realizzata dal settore Studi Economici di Veneto Agricoltura presentata dall’assessore regionale Franco Manzato.
In tempo di crisi, quali sono i lavori e le professionalità che “tirano” maggiormente sul mercato del lavoro? La Cgia di Mestre ha realizzato un elenco degli sbocchi più richieste.
Tra i colletti bianchi spiccano gli ingegneri, gli addetti alla segreteria e i cassieri di banche ed assicurazioni. Tra i colletti blu, gli addetti alla pulizia, i facchini e gli autisti. Sono queste le principali professioni e mestieri che nel 2011, anno di dura crisi economica, hanno offerto i maggiori sbocchi occupazionali tra i giovani con meno di 35 anni. L’obiettivo dell’elaborazione il calcolo del tasso di crescita degli ambiti professionali che, nel 2011, hanno offerto il maggior numero di assunzioni tra i giovani fino a 35.

Avere la forza di innovare, il coraggio di mettersi in gioco per ripartire, nonostante gli effetti della crisi economica siano ben visibili. Le imprese hanno davanti una grande sfida: ricercare nuovi assetti organizzativi e gestionali, nuovi prodotti e servizi, nuovi mercati, nuove forme di aggregazione, per dimostrare che si può andare “oltre” la crisi. Per farlo c’è bisogno di una rinnovata cultura imprenditoriale, ma anche di un contesto favorevole. Un fisco più equo, una spesa pubblica efficiente e selettiva, una politica economica per la competitività e la crescita. Un sistema del credito sensibile all’economia reale, più che alla finanza. Qual è la via (complessa) da percorrere per andare “oltre” la crisi? C’è un futuro per il manifatturiero veneto e a quali condizioni?
Tante le autorità presenti, a partire dai “padroni di casa” Loredana Borghesan, sindaco di Montagnana e il presidente del Consorzio del Prosciutto Veneto Berico-Euganeo Gian Antonio Visentin, il vice presidente della Regione del Veneto Marino Zorzato, l’assessore regionale Marialuisa Coppola, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato, il vice presidente della Provincia di Padova Roberto Marcato, l’assessore provinciale Domenico Riolfatto, il presidente della Camera di Commercio di Padova Roberto Furlan, il presidente dell’Ascom di Padova Fernando Zilio, il presidente del Consorzio di promozione turistica di Padova Antonio Piccolo e il vice presidente di Crediveneto Tullio Pregno. Ospite anche Giovanni Rana.
Inaugurata dagli assessori De Anna e Molinaro la mostra commemorativa allestita nella barchessa di Villa Manin di Passariano90 anni e non dimostrarli: questa è la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo che per celebrare l’evento ha organizzato nella barchessa di Villa Manin a Passariano una mostra tematica inaugurata dagli assessori della regione Friuli Venezia Gulia Elido De Anna e Roberto Molinaro.
Widmann: “saranno rialzate per una lunghezza di 120 metri marciapiedi per facilitare l’accesso ai treni”I lavori di adeguamento che si svolgeranno nei prossimi due mesi, da metà maggio a metà luglio 2012 alla stazione ferroviaria di Bolzano Sud (rialzo del marciapiede, manutenzione straordinaria alle pensiline (tetto), posti per biciclette, videosorveglianza, illuminazione) perseguono l'obiettivo di facilitare l'accesso ai treni in una stazione come quella di Bolzano Sud, che in servizio dal 1999 si è attesta come una delle stazioni ferroviarie con il maggiore aumento di passeggeri negli ultimi anni (+34% tra il 2009 e il 2011); tantissimi passeggeri non solo durante le manifestazioni della Fiera di Bolzano, ma anche un numero crescente di pendolari che lavorano nelle aziende a Bolzano Sud. Si contano in media circa 6.000 obliterazioni al mese alle quali si aggiungono i passaggi con gli Abo di studenti ed anziani che non devono essere obliterati per un totale stimato in circa 15.000 passeggeri in media al mese.Come sottolinea l'assessore provinciale alla mobilità della provincia di Bolzano, Thomas Widmann, gli interventi costituiscono un ulteriore tassello per modernizzare e rendere accessibili le stazioni ferroviarie.
A Valeggio sul Mincio torna l’appuntamento con il “Nodo d’amore”
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A Ronchi dei Legionari celebrati i 20 anni del servizio di elisoccorso del Friuli Venezia Giulia assieme ad Elifriulia
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