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PROSSIMAMENTE

Economia

Trentino Network, cresce la copertura in banda larga del territorio provinciale

Internet rete network 1Attività in continua evoluzione investiti ulteriori 23 milioni di euro

E' stato approvato il bilancio d’esercizio 2012 dall’assemblea dei soci di Trentino Network che presenta un valore della produzione che supera i 17 milioni euro con un incremento del 28% rispetto all’anno precedente e un risultato netto pari a 140.000 euro. A sostegno del dato finale positivo si è ravvisato anche un incremento del 24% del ricavo dagli operatori di telecomunicazioni ed il mantenimento del margine operativo lordo sopra i 5 milioni di euro. “L’esperienza sul territorio di Trentino Network - ha sottolinea il presidente della provincia di Trento, Alberto Pacher - conferma che servizi innovativi e di nuova generazione devono andare di pari passo con la realizzazione dell’infrastruttura in banda larga”.

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Cassa del Trentino, il bilancio 2012 chiude con un attivo di 6 milioni di euro su erogazioni per 726,4 milioni

PAT cassa del trentino dir lorenzo bertoli pres gianfranco cerea alberto pacher 1La centralizzazione delle attività finanziarie di tutti gli enti pubblici della provincia di Trento sta dando frutti concreti nella riduzione della spesa e nel pagamento di interessi minori della media del mercato

L’assemblea dei soci di Cassa del Trentino S.p.A. presieduta da Gianfranco Cerea e diretta da Lorenzo Bertoli ha approvato il bilancio del 2012. Nel corso dell’esercizio la società ha proseguito nell’attività di erogazione dei contributi per conto della provincia di Trento ed è stata in grado di generare un utile netto pari a 6 milioni di euro, frutto della capacità di porsi come interlocutore di primo piano dei mercati finanziari anche extra provinciali ed extra nazionali.

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Imu, una tassa che va tolta da tutti gli immobili in quanto regressiva per l’economia e per il gettito fiscale

Cgia mestre giuseppe bortolussi bis 1Bortolussi: “se l’Italia supererà il processo d’infrazione per eccesso di deficit, si libereranno risorse per 12 miliardi di euro”

L’Imu sarà sospesa nel pagamento per la prima rata solo per le “prime case”, mentre per tutti gli altri immobili sarà necessario aprire il portafoglio entro la fine del mese di giugno, assieme ad altre scadenze fiscali del periodo. La sua totale abolizione sia per gli edifici residenziali che per quelli produttivi è una necessità sia per l’economia che per il fisco.

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Friuli Venezia Giulia, persiste ancora una forte difficoltà nel settore industriale

industria controlli tuv 1Calligaris: “il primo trimestre 2013 evidenzia indicatori tutti in negativo”

Confindustria Friuli Venezia Giulia ha reso noti i risultati dell’indagine congiunturale, relativa al primo trimestre 2013, effettuata con il sostegno della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e del Consorzio di formazione del sistema confederale regionale Formindustria. L’indagine viene svolta da Confindustria regionale sulla base dei dati consuntivi del trimestre in esame e previsionali sul trimestre successivo; dati che le associazioni federate di Gorizia, Pordenone, Trieste ed Udine raccolgono dalle imprese associate nelle rispettive province.

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Matteo Zoppas presidente designato di Confindustria Venezia

matteo zoppas presidente confindustria venezia 1 1Il 7 giugno l’insediamento ufficiale del 39enne dirigente d’azienda di Acqua minerale San Benedetto Spa

La Giunta di Confindustria Venezia ha deliberato sul nuovo presidente della categoria, ascoltando la relazione della commissione di designazione sulla base delle indicazioni emerse dalla consultazione con gli imprenditori associati. Da questa è emerso che un solo candidato, Matteo Zoppas, ha raggiunto e superato il quorum delle preferenze dei soci, fissato al 15% del totale dei voti assembleari. La Giunta, quindi, ha nominato unanimemente Matteo Zoppas come presidente designato da proporre alla prossima Assemblea del 7 giugno. Nato a Pordenone nel 1974, Zoppas si laurea in economia aziendale all'Università Bocconi e consegue i master in “Lean Manufacturing” e “Business Administration” al Centro Universitario di Organizzazione Aziendale (CUOA).

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Imprese è allarme Imu per gli aumenti superiori al 120%

Su 109 capoluoghi di provincia, fino ad oggi 39 hanno ritoccato al rialzo le aliquote. Appello ai sindaci di Bortolussi: “non aumentare l’Imu sulle attività produttive”

Tra le imprese è allarme Imu per gli aumenti che stanno per scattare con il pagamento della prima rata prevista per la fine del mese di giugno. Per le attività produttive l'Imu è stata una vera e propria stangata. Rispetto a quando si pagava l'Ici, l'Ufficio studi della Cgia di Mestre ha misurato gli aumenti di imposta subiti dal mondo delle partite Iva e dagli imprenditori con l'introduzione dell'Imu: l'anno scorso gli uffici dei liberi professionisti hanno pagato quasi il 128% in più, i negozi commerciali il 123,5%, i laboratori artigianali oltre il 93%, gli alberghi quasi il 71%, i centri commerciali e i piccoli/grandi capannoni industriali attorno al 70%.

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Italia, 15 milioni di persone con più di 15 anni prive di conto corrente bancario

Studio della Cgia di Mestre sui depositi. Il Belpaese all’ultimo posto in Europa per numero di conti attivi

Secondo una elaborazione effettuata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, quasi 15 milioni di italiani non tengono i propri risparmi presso un istituto di credito. A livello europeo nessun altro Paese può contare un numero così elevato di cittadini che non possiede un contro corrente in una banca. Ciò vuol dire che una buona parte degli italiani preferisce tenere i propri risparmi sotto il materasso, anziché depositarli in banca? Secondo il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, non è proprio così: “questo record europeo è riconducibile a ragioni storiche e culturali ancora molto diffuse in alcune aree e fasce sociali del nostro Paese.

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